Dossier

Esproprio dell’Archivio Vasari

In ulteriore risposta alla DIFFIDA circa la richiesta di recupero delle 3 Filze presso l’Università di Yale, il Ministero dei Beni Culturali reagirà un mese dopo, in data 6 luglio 2017, anche con l’avvio di un procedimento di esproprio ai danni della Famiglia Festari, inerente comunque, sempre e solo le 31 Filze dell’Archivio Vasari.

Procedimento di esproprio che appare per certi aspetti come un atto dovuto del Direttore degli Archivi Gino Famiglietti, naturale conseguenza a suo dire, della Denuncia per illecita Esportazione, a firma dello stesso Famiglietti, avviata contro l’Università di Yale nel giugno 2017, ovvero un mese prima.

In verità, il Decreto di Esproprio sarà motivato da accuse non veritiere, probabilmente suggerite dalle Soprintendenti Paola Benigni e Diana Toccafondi, circa la mancanza di volontà da parte dei Conti Festari Rasponi Spinelli, nella valorizzazione e diffusione al pubblico dell’Archivio Vasari.

06 luglio 2017 – Avvio Procedimento di Esproprio e Motivazioni del provvedimento

Indennità provvisoria d’Esproprio per un milione e mezzo

Come ampiamente atteso, l’Archivio Vasari, con le 17 lettere di Michelangelo e le migliaia di pagine di memorie scritte da Giorgio Vasari, ai fini del provvedimento di esproprio è stato economicamente valutato dalla Direzione Generale degli Archivi, in base alla perizia della Soprintendente Paola Benigni, ritenuta congrua dal Comitato di Settore nell’anno 2004, durante la Procedura esecutiva mossa da Cassa di Risparmio di Volterra e quella del Perito Antonio Pettini, formulata nel 2017 durante l’ultima Procedura Esecutiva.

Indennità di Esproprio – Perizie Comitato di Settore e  Antonio Pettini

L’esproprio, per sua natura giuridica, prevede per legge che il Bene sia acquisito a libero valore di mercato e libero da vincoli di qualsiasi natura, proprio per non pregiudicare l’indennizzo della proprietà, mentre invece la Perizia di Antonio Pettini parte proprio dal presupposto che i Vincoli apposti sulle Carte Vasari, compreso il Vincolo Pertinenziale, ne determinino di fatto una svalutazione.

In quest’ottica si riconferma pertanto ancora attuale, la strategia del deprezzamento coerente con la vera finalità del vincolo pertinenziale del 1994: creare un danno economico alla famiglia proprietaria ed inoltre in questo caso, gestire l’esproprio con i soli fondi in autonomia economica della Direzione Generale degli Archivi senza coinvolgere altre funzioni dello Stato.

Per racimolare i fondi necessari a depositare il corrispettivo dell’indennità di Esproprio fissata nell’ordine di euro 1.553.365,53, il Direttore Generale degli Archivi Gino Famiglietti, nel settembre del 2017 non esitava a raschiare il “fondo del barile”, sottraendo risorse da ogni capitolo di spesa destinato alla Gestione della Propria Direzione Generale, quali le risorse per facchinaggio, acquisto cancelleria, pagamento canoni luce ed acqua….

Indennità Esproprio – Accantonamento Fondi

In questo senso, per reperire le risorse economiche quantificate nell’Indennità Provvisoria di Esproprio, la Direzione Generale degli Archivi ha dovuto impegnare anche ai propri Budget di Spesa per “forniture di acqua, luce, energia elettrica e telefoni ecc.


Significato del Decreto d’Esproprio

L’ATTUALE PROCEDIMENTO DI ESPROPRIO, mosso in data 7 luglio 2017 dalla Direzione Generale degli Archivi a firma Gino Famiglietti, in linea con tutte le controversie già avvenute negli ultimi 30 anni, si conferma quindi a pieno titolo quale ultimo atto di una lunga serie, finalizzato “in primis”, a sottrarre ancora una volta e ad ogni costo, l’Archivio Vasari alla famiglia legittimamente proprietaria.

L’aspra GUERRA DEI 30 ANNI, ha avuto inizio infatti, col ritrovamento del Contratto di Deposito avvenuto nell’anno 1989, ma è solo nel GIUGNO del 2017, a seguito DIFFIDA invitata al Ministero dei Beni Culturali dalla Famiglia Ferstari Rasponi Spinelliche il Direttore degli Archivi Gino Famiglietti, coinvolto direttamente dalla DIFFIDA, sarà costretto a denunciare l’Università di Yale per ILLECITA ESPORTAZIONE, proprio sulla base delle evidenze contenute nel fascicolo delle indagini condotte già nel lontano 1994, poi misteriosamente archiviate e con esse, la lunga e datata lista di gravi responsabilità ed ipotetiche connivenze connesse col furto del 1980, che ancor oggi legano alcuni Funzionari delle Istituzioni Italiane alla blasonata Università americana.


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