Dossier

Il Furto dell’Archivio Spinelli

La Villa di Murlo a San Casciano, sulle verdi colline del Chianti è stata per oltre un secolo una delle dimore dei Conti Rasponi Spinelli.

Nel 1980, durante un periodo di assenza della Contessa Flora Romano Rasponi Spinelli, ormai anziana e con gravi problemi di salute, la Villa di Murlo fu letteralmente saccheggiata.

Un Saccheggio di Inaudita Ferocia

Nonostante le porte della villa fossero state murate, i ladri abbatterono le pareti, penetrarono nella villa, frugarono ovunque e distrussero tutto per cercare qualsiasi oggetto di valore.

Fra la refurtiva sottratta dai ladri nella villa di Murlo, oltre a numerosi gioielli e quadri di grande valore, fu trafugato anche l’intero Archivio Spinelli, composto da oltre 150.000 documenti, comprese le 3 Filze dell’Archivio Vasari che nel 1921 non erano state consegnate in Deposito presso Casa Vasari di Arezzo dal Conte Luciano Spinelli.

Ipotesi di un furto su Commissione con un obbiettivo ben preciso

Si ipotizza che i materiali esecutori del furto, ovvero i loro mandanti, cercassero, fra le 150.000 pagine dell’Archivio Spinelli, oltre alle 3 Filze dell’Archivio Vasari, anche Il Contratto di Deposito dell’Archivio Vasari, redatto nel 1921 dal Conte Luciano Spinelli, attestante la proprietà dell’Archivio Vasari in capo alla Famiglia Rasponi Spinelli.

La curiosa visita del Soprintendente Luigi Borgia

Nel 1984 il Soprintendente dottor Borgia volle ufficialmente incontrare Giovanni Festari.

In quell’occasione il dottor Borgia chiese lumi al Giovanni Festari circa gli Archivi Rasponi Spinelli, oggetto di vari furti denunciati dalla  Contessa Flora Romano Rasponi Spinelli.

Il Soprintendente Borgia non riferì nulla dell’Archivio Vasari in deposito ad Arezzo, bensì raccontò di una «strana vicenda» che venne poi  riportata integralmente nelle denunce ulteriormente fatte dal Conte Giovanni Festari.

L’incontro si concluse con il consiglio del dottor Borgia “non accetti l’eredità ormai prossima, poiché ne avrà solo problemi ”.

A quel tempo il Conte Giovanni Festari non era ancora a conoscenza dell’esistenza del Contratto di Deposito dell’Archivio Vasari.

Denuncia del 1990 circa i Furti avvenuti nel 1980

In data 10 novembre 1990, il Conte Giovanni Festari Rasponi Spinelli, sporge denuncia presso la Procura della Repubblica di Firenze, in seguito all'individuazione, presso l'Archivio di Stato di Firenze, di svariati documenti relativi all'Archivio Spinelli, sottratti da Villa Murlo a San Casciano Val di Pesa durante il furto avvenuto nell'anno 1980.

Le considerazioni evidenziate dal Conte Giovanni nella Denuncia, si soffermano sulle dubbie modalità di acquisto di tali documenti, da parte dell'Archivio di Stato di Firenze, troppo contraddittorie e stridenti, più simili ad un atto di ricettazione che non ad una documentata e regolare compravendita.

Nella denuncia il Conte Giovanni Festari Rasponi Spinelli riporta anche la "vicenda relativa alla visita del dottor Borgia".


"Il Tassello Mancante"

Documento di Sintesi che spiega tutta la Vicenda Archivio Vasari nel corso di oltre trent'anni

Documento di Sintesi che spiega tutta la Vicenda Archivio Vasari nel corso di oltre trent'anni, a sostegno dell'azione privata di recupero dell'Archivio Spinelli avviata dalla Famiglia Festari Rasponi Spinelli contro l'Università di Yale, fondato esclusivamente su documenti ufficiali del Mibact, della Soprintendenza Archivistica per la Toscana, del Nucleo dei Carabinieri Tutela Patrimonio Artistico e della Procura della Repubblica Italiana.

Cliccare sulle frecce per scorrere le pagine della presentazione  oppure effettuare il download del documento cliccando sul link seguente "Il Tassello Mancante".

Dossier Archivio Vasari - Il Tassello Mancante


 

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